“On imitation” L’attualità del pensiero di Eugenio Gaddini

Convegno «On Imitation. L’attualità del pensiero di Eugenio Gaddini».

Sabato 11 e domenica 12 maggio si è svolto, nella nostra sede, il Convegno «On Imitation. L’attualità del pensiero di Eugenio Gaddini». Questo evento, per noi tutti molto significativo, era stato pensato fin sin dall’esordio del mandato del nostro Esecutivo ed è entrato, un anno fa, in fase progettuale.

La prima sollecitazione era arrivata dai colleghi delle ultime generazioni, desiderosi di riattraversare il pensiero di questo maestro, che è stato uno dei fondatori del Centro Psicoanalitico di Roma, all’interno del quale avevano individuato idee di grande originalità e modernità.

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Convegno: in primis i colleghi che hanno fatto parte, insieme a me, della Direzione Scientifica: Antonio Buonanno, Angela Iannitelli e Rachele Mariani, e a coloro che hanno dato il loro apporto nel Coordinamento Scientifico: Fausta Ferraro, Andrea Gaddini, Celestino Genovese, Amalia Guiffrida, Loredana Micati e Lorena Preta.

Sono molto riconoscente a tutti i relatori che hanno risposto alla sollecitazione che era stata loro consegnata: declinare il corpus teorico gaddiniano nella clinica psicoanalitica del presente e nelle configurazioni teoriche contemporanee. In tal senso le relazioni hanno attraversato in modo originale tutte le zone di focalizzazione del pensiero di questo autore: le fasi precoci dell’organizzazione psichica, e tra queste l’imitazione, il ruolo del padre, la funzione dell’aggressività, la metapsicologia del Sé e l’Organizzazione Mentale di Base, il controtranfert, la relazione mente-corpo, la posizione dell’analista in seduta. Si è sottolineato, inoltre, il rigoroso metodo utilizzato da Eugenio Gaddini, per la sua costruzione teorica che parte dall’osservazione clinica per confrontarsi con la metapsicologia freudiana, in cui cerca sempre nuove articolazioni utili per gli attuali quadri psicopatologici.   

Vorrei anche sottolineare la concentrazione, l’ascolto e il clima carico di affetti che tutti i partecipanti hanno manifestato nel corso di queste due giornate di lavoro, in cui non sono mancati momenti di commozione.      

Prezioso è stato l’apporto delle nostre segretarie, Marina e Maria Libera, che ci hanno affiancato, con attenzione e disponibilità, in tutte le fasi organizzative del Convegno.

È nostra intenzione realizzare una pubblicazione che raccolga le relazioni del Convegno ed il dibattito che esse hanno sollecitato.  

Un caro saluto a voi tutti,

Lucia Monterosa