Lettera di Freud a Max Eitington

A Max Eitington

                                                                                                                             

Vienna IX, Berggasse 19, 7 gennaio 1913

Caro dottore,
se non è troppo tardi per ringraziare per gli auguri di Capodanno, lo faccio ora con Lei e la Sua fidanzata a me già simpatica semplicemente per la Sua scelta. Per quest’anno ho davvero bisogno di auguri, infatti tutti gli spiriti maligni si sono scatenati contro di me, ma li conosco già da molti anni e non ne ho gran paura. Certamente, per me contano i sentimenti che stanno dietro gli auguri, e quanto a ciò sono sicuro dei Suoi auguri. Ella è stato il primo messaggero comparso davanti al solitario, e se dovessi di nuovo essere abbandonato, certamente Lei sarà tra gli ultimi che resteranno con me.
…Continuo a lavorare attivamente per il plauso dei pochi che vogliono intendermi. Se sente dire che sono diventato vecchio, debole e nevrotico, non ci creda e venga a convincersi ancora una volta (con la Sua fidanzata o moglie), del contrario.

                                                                                                                                              Affettuosi auguri per il 1913

Suo fedele Freud