BOEZ – ANDIAMO VIA

BOEZ – Andiamo via

RAI 3, dal 2 al 13 settembre 2019

Un docu-film in 10 puntate (dal lunedì al venerdì, in due settimane) in prima serata

Prodotto da Rai Fiction e Stemal Entertainment[1], in collaborazione col Ministero di Giustizia

Boez – Andiamo via è la ripresa filmata della storia umana e trasformativa di sei persone in regime di esecuzione penale esterna che percorrono a piedi circa 900 km in quasi due mesi, insieme a una troupe, ai registi, a una guida e a una coordinatrice di gruppi.

La Produzione e la Rai non intendevano realizzare un filmato della serie “Io ti salverò” ma un’esperienza scientificamente attendibile, la sperimentazione di un sistema di cura sinergico e parallelo ad altri, per interpretare l’esperienza della condanna penale: la cura attraverso il cammino. Responsabile scientifico dell’iniziativa è il Dottor Tito Baldini, socio del CPdR, che ha costruito un processo formativo con il gruppo organizzatore in toto attraverso incontri settimanali (il lunedì sera presso il proprio studio) per un anno intero. Durante questi incontri ha preparato un’educatrice, “cresciuta” per svolgere il ruolo di conduttrice del gruppo lungo il viaggio/pellegrinaggio, con la quale è stato in contatto durante l’intero cammino. Il percorso di sensibilizzazione psicoanaliticamente orientato ha prodotto un cambiamento nel gruppo che è passato da una impostazione culturale-professionale finalizzata alla realizzazione di una fiction a un’idea forte di salvare vite. Ultimata l’esperienza del cammino, erano in programma e sono stati realizzati aggiuntivi incontri di de-briefing e organizzativi sul dopo-cammino. Questa straordinaria esperienza verrà descritta in maniera dettagliata sul numero di AeP 2-2019 Casi impossibiliMLR, in un toccante articolo dell’educatrice-conduttrice. Boez – Andiamo via è stato presentato in anteprima al Festival di Giffoni.

“E’ una docu-serie agli antipodi di un reality, riduce la mediazione spettacolare e narrativa e ci ricorda quanto il senso della fiction sia legato a ciò che racconta ma anche alla rete di relazioni con la società. In Boez la TV si mescola alla vita” Instarai3


[1] La Produzione di “Cesare deve morire” (2012), sempre con persone in detenzione penale, film di Paolo e Vittorio Taviani, premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino e con otto candidature ai David di Donatello 2012, tra le quali quelle per miglior film e miglior regista, vincendone 5, compresi i due citati.