2013-09-11 – Segnalazioni Editoriali

RECENSIONI


Claudia Artoni Schlesinger, Elisa Ceccarelli, Patrizia Gatti (a cura di). (2013). Quaderni di Psicoterapia Infantile n 68. Bambini a rischio di ingiustizia. Pensieri e linguaggi a confronto tra psicoanalisi e diritto in un gruppo. Roma: Borla.

Il testo propone gli esiti di un’interessante esperienza di gruppo interdisciplinare condivisa per un lungo periodo da psicoanalisti ed esperti del mondo giudiziario minorile. Dopo la presentazione della storia del gruppo, delle sue caratteristiche e del suo modo di lavorare, con l’introduzione del concetto di costruzione e rottura dei legami infantili il testo avvicina tematiche centrali quali la collaborazione tra diverse professionalità in ambito giudiziario minorile, il ruolo dell’avvocato dei minorenni,  l’influenza del contesto giudiziario sul rapporto terapeutico e l’importanza oltre la retorica del concetto di lavoro di rete, il ruolo del terapeuta e del difensore alla prova del processo penale. Degno di nota è il focus sul tema della questione affidamento-adozione che gli Autori sviluppano nell’analisi della ripetizione del trauma nelle procedure di affido e adottabilità di neonati, nel rapporto tra bambini e tempi processuali, e la questione drammatica, resa ancor più tale dai sistemi di comunicazione on line, della ricerca delle origini da parte degli adottati affrontata anche nello specifico del confronto con le possibilità offerte dalla legge italiana e da quella di altri paesi.

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Mauro Manica (2013). Ogni angelo è tremendo. Esplorazioni ai confini della teoria e della clinica psicoanalitica. Roma: Borla.

Nella pratica clinica con gli stati limite della mente nell’infanzia e nell’adolescenza risulta orientante la lunga e profonda ricerca di Manica. Presento la recente uscita del suo ultimo affascinante impegno editoriale con le parole con cui l’altrettanto illustre Collega Civitarese lo introduce alle stampe: “Con questo libro dal bellissimo titolo Mauro Manica si conferma come uno degli autori più fertili della psicoanalisi italiana. […] In sette serrati capitoli l’Autore affronta con originalità e rigore alcuni dei temi più impervi del pensiero psicoanalitico contemporaneo […] l’etica, la funzione del sogno come poesia della mente, il primitivo dei traumi sepolti nelle memorie implicite, la sfida di ciò che non è rappresentabile e dei modi in cui lo può diventare, il recupero degli autori dimenticati dalla psicoanalisi più ortodossa (Jung, Ferenczi, Tausk), il poppante saggio come metafora dell’assetto difensivo della psicoanalisi che si perde e si compiace di astratte teorie, l’anoressia, l’identificazione estrattiva, la segreta derivazione di alcuni concetti bioniani da Jung, il gute Fürsorge di Ferenczi, la “Strange Situation” in vivo, la coraggiosa tecnica del Family Lunch. E ancora: i neuroni a specchio, il sogno simultaneo, il fantasma autocannibalico, la sindrome del no-entry, le mesomerie, la catastrofe del me-ness, la metanalisi, il mimicry, l’identificazione proiettiva intrasomatica, la sottrazione di credenza, il patto di pietà, l’odio positivo, la coppia amore-eros/amore-agape. L’elenco mi pare degno di quello strepitoso di Borges ripreso da Foucault all’inizio di Le parole e le cose, e dovrebbe bastare per risvegliare il desiderio di leggere il testo per saperne di più”.

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Margherita G. (a cura di) (2013): Anoressie contemporanee: dal digiuno ascetico al blog Pro-Ana. Milano: Franco Angeli.

L’osservazione dei siti e dei blog Pro-Ana mostra una nuova e dirompente modalità di condivisione “gruppale” tra adolescenti che aderiscono ad una sorta di filosofia dedita alla promozione dell’anoressia (da cui il nome). Il testo discute le implicazioni di questo fenomeno, in rapida espansione anche in Italia ma ancora poco conosciuto ed esplorato dalla letteratura scientifica. L'anoressia, da sempre oggetto di indagini teoriche e cliniche, oggi assume alcune particolari connotazioni che possono essere declinate come "varianti contemporanee". La condizione anoressica, un tempo perlopiù circoscritta alle adolescenti, comincia oggi a presentarsi in età precoce e in giovani maschi. Non solo: sul piano psichico e relazionale alcuni processi collegati all'uso del virtuale e dei nuovi media sembrano configurare alcuni scenari che ci costringono a ripensare alla complessità dell'anoressia. Il volume parte da alcuni nodi problematici che caratterizzano in chiave psicoanalitica la condizione dell'anoressia (anche come patologia di genere) ravvisando, nella difficoltà di rappresentazione, un aspetto peculiare.
Come si declina il disagio anoressico nel teatro del virtuale quando il corpo si annulla, si smaterializza, si decostruisce? In quali aree di confine si possono ricollocare lo psichico e il somatico? Quali elementi caratterizzano l'identità, il Sé, l'alterità, le relazioni? Quali saperi, quali strumenti abbiamo a disposizione per interpretare relazioni, contesti e relative domande di aiuto?
Giorgia Margherita, ricercatrice di Psicologia dinamica presso il Corso di Laurea Magistrale di Psicologia Dinamica, Clinica e di Comunità è membro ordinario dell'IIPGe dell'E.F.P.P. e si occupa, in una prospettiva dinamico-clinica di adolescenza, gruppi e modelli narrativi.

Uzzoni U. Simboni F. (2013). La prospettiva del minore nella C.T.U. Esperienze di un approccio integrato. Milano: Franco Angeli.

I contributi forniscono elementi utili a tracciare una mappa emotiva, affettiva e relazionale dei contesti di rottura dei legami familiari, di abuso e di violenza in cui i minori possono trovarsi coinvolti e delle conseguenze psichiche che ne derivano. Il giudice, l'avvocato, l'assistente sociale e il perito sono investiti dalla tensione e dalla violenza che frammentano il quadro delle relazioni familiari e che richiedono lo sviluppo di una competenza specifica nel ricostruire lo scenario entro il quale collocare gli interventi necessari.
Difficile prendere parte a queste situazioni, per il ruolo che vi si gioca, restandone il meno possibile condizionati. Lavorare in tali situazioni genera stati mentali e di coscienza complessi e resi acuti per la sofferenza che vi è presente. Gli operatori si trovano a dover gestire emozioni forti e a volte esasperate per la conflittualità, che sembra non lasciare spazio alla comprensione degli effetti generati nei minori. Incalzati dalla complessità delle dinamiche, che impongono provvedimenti drastici e dolorosi, a volte si trascurano i vissuti dei minori coinvolti e della situazione nella quale si trovano quotidianamente a vivere. Accade così che alla prova dei fatti le alchimie relazionali progettate risultano, se non apertamente dannose, difficilmente applicabili. Ugo Uguzzoni, membro Associato SPI,  professore associato di Psicologia clinica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, dal 1985 svolge attività clinica e di ricerca nell'ambito della psicopatologia e della psicoterapia psicoanalitica dell'infanzia e dell'adolescenza. Francesca Siboni, socio AMHPPIA ed EFPP, è specializzata in psicoterapia psicoanalitica per bambini, adolescenti e famiglie secondo il modello Tavistock.

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Novick K.K., Novick J. (2009-2013). Il lavoro con i genitori. I migliori alleati nella psicoterapia con il bambino e l'adolescente. Milano: Franco Angeli.