2014-02-19 – Recensione su Giacometti a Villa Borghese

GIACOMETTI A VILLA BORGHESE

In questo periodo, a Roma, c'è una mostra da non perdere: è quella dedicata ad Alberto Giacometti, scultore contemporaneo.

La bellissima cornice è quella della Galleria Borghese e l'evento si protrarrà fino al 25 maggio (si può visitare solo su prenotazione).

E' un'esposizione straordinaria di quaranta opere che ripercorrono l'intera parabola creativa dello scultore svizzero fino agli anni Sessanta, messa in contatto e a confronto con la collezione di statuaria antica, rinascimentale, barocca e neoclassica della Galleria.

Nelle sale del museo si succedono le sculture di personaggi esili e filiformi che rimandano alla sostanziale " inafferabilità " dell'esperienza umana (Uomo che cammina, Donna che cammina, Uomo che vacilla ), i personaggi femminili (Donna cucchiaio, Donna sgozzata, Donna sdraiata che sogna ) messi a lato o di fronte alle statue antiche.

L'Ermafrodito si trova affiancato alla  Donna sgozzata che  appare morta e calpestata, con le membra disarticolate. Vista da lontano sembra una creatura mostruosa, formata da elementi vegetali e animali, simile a un pericoloso insetto che si muove minacciosamente (ricorda i ragni di Louise Bourgeois); una spaventosa creatura onirica che rivela le ossessioni sessuali e le pulsioni aggressive.

Paolina Borghese di Canova divide lo spazio con la Donna sdraiata e Donna sdraiata che sogna fatte con lo stesso marmo bianco, levigato e liscio, translucido per Paolina, ruvido e poroso per le donne di Giacometti. La vicinanza è suggestiva.

Il David del  Bernini è contrapposto all' Uomo che vacilla, il primo è fiero e possente e inclina il suo corpo in un agire attivo, il secondo è rappresentante di un subire passivo. E' in scena il combattimento tra Antico e Moderno.

L'ingresso alla mostra è gestito tramite una prenotazione telefonica che consente l'ingrsso orario di un numero giusto di visitatori, tale da evitare l'assiepamento davanti alle opere. Buona visione!