2014-09-05 – Segnalazioni Editoriali

Studenti pazienti
Percorsi di pensiero con studenti universitari
di Boni M., Luderin P., Semi A.A., Tortorella A.
Raffaello Cortina, 2014

Il testo, spesso, scorrevole e agile, rientra in quegli interessanti sforzi recentemente compiuti da gruppi ‘misti’ di professionisti psicoanalisti e non al fine d’intercettare pazienti con livelli intensi di sofferenza e di rendere loro significabile il proprio aiuto.

Il volume riporta la lunga esperienza compiuta da un gruppo di Operatori che realizzano e gestiscono un Servizio di consulenza psicologica per studenti universitari. Viene elaborata e riportata una tecnica di intervento della quale con onestà intellettuale sono evidenziati con chiarezza  risorse e limiti, illustrando finanche il contesto istituzionale e le condizioni concrete nella quale è stata realizzata.

Un volume quindi rivolto a tutti, che risulta interessante per gli specialisti ma anche per chi a diverso titolo si interessi al fenomeno attuale e impellente delle caratteristiche psichiche, fragilità compresa, della generazione dei “migranti digitali”, degli “sdraiati” (M. Serra); nuovi giovani dell’era post-moderna così diversi da chi li alleva e da chi li studia o cura rispetto ai quali il libro si propone a noi come un “viaggio dentro”, dentro specialmente quella che viene riferita al lettore come caratteristica ricorrente e ‘grave’: “la paura di pensare davvero, con tutto il cuore”.

Gli Autori

Marta Boni psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico fenomenologico; presso il Servizio di Consulenza Psicologica dell’ESU di Venezia svolge anche attività di orientamento e formazione.

Pierpaolo Luderin a lungo responsabile del Centro di Orientamento ESU, ha insegnato storia dell’arte contemporanea all’Università di Venezia ed è autore di numerose pubblicazioni sull’argomento.

Antonio Alberto Semi, a tutti noto, è Membro Ordinario della nostra Società e autore di libri dedicati alla tecnica e al metodo psicoanalitici.

Anna Tortorella responsabile del Centro di Orientamento e Consulenza Psicologica ESU, si è formata con S. Resnik. Psicoterapeuta tra psicoanalisi e fenomenologia, si occupa anche di counselling per l’orientamento e per lo studio.

 

Quaderni di Psicoterapia Infantile n° 68, 2013
Bambini a rischio di ingiustizia
Pensieri e linguaggi a confronto tra psicoanalisi e diritto in un gruppo
A cura di Claudia Artoni Schlesinger, Elisa Ceccarelli e Patrizia Gatti

Il volume risulta a mio avviso significativo per vari motivi così sintetizzabili: affronta la questione del rapporto tra il bambino e la Giustizia che, prima e dopo la lettera-denuncia Il carcere e i bambini di Henry James, vede soffrire generazioni di bambini e adolescenti, con conseguenze sullo sviluppo psichico spesso per l’intera vita; tra altri argomenti il testo approfondisce la tematica drammatica di affidamento e adozione, rispetto alla quale la ricerca psicoanalitica ha provato che si possono ottenere coefficienti di efficacia terapeutica elevati nei progetti con collaborazione interdisciplinare in gruppi di lavoro a funzione analitica, e invece sovente si portano avanti progetti ingenui quando non pavidi che alle ricerche catamnestiche risultano spesso fallimentari;  delicata e attuale risulta la trattazione della questione della fantasia di ricongiungimento familiare dei bambini/adolescenti adottati (o in itinerari definiti di affidamento “a rischio giuridico di adozione” o di “adozione mite”) quando non elaborata in percorsi analitici o a funzione analitica, la quale diviene oggi di toccante attualità per l’interferenza della tecnologia telematica che facilmente realizza nei b/a il delirio della facilità di ricongiungimento primario nonostante il piano di realtà e i percorsi “psi” che cercano di dotarlo di senso per il b/a stesso.

Riporto del testo il buon commento che ho trovato su Spiweb.

“Il testo propone gli esiti di un’interessante esperienza di gruppo interdisciplinare condivisa per un lungo periodo da psicoanalisti ed esperti del mondo giudiziario minorile. Dopo la presentazione della storia del gruppo, delle sue caratteristiche e del suo modo di lavorare, con l’introduzione del concetto di costruzione e rottura dei legami infantili il testo avvicina tematiche centrali quali la collaborazione tra diverse professionalità in ambito giudiziario minorile, il ruolo dell’avvocato dei minorenni,  l’influenza del contesto giudiziario sul rapporto terapeutico e l’importanza oltre la retorica del concetto di lavoro di rete, il ruolo del terapeuta e del difensore alla prova del processo penale. Degno di nota è il focus sul tema della questione affidamento-adozione che gli Autori sviluppano nell’analisi della ripetizione del trauma nelle procedure di affido e adottabilità di neonati, nel rapporto tra bambini e tempi processuali, e la questione drammatica, resa ancor più tale dai sistemi di comunicazione on line, della ricerca delle origini da parte degli adottati affrontata anche nello specifico del confronto con le possibilità offerte dalla legge italiana e da quella di altri paesi”.

 

Corpo Cibo Affetti.A cura di Carla Busato Barbaglio e Lucio RinaldiContributi di: Michele Ceresola, Salvatore Maria Corsello, Annapina De Rosa, Silvia Della Casa, Vincenzo Di Donna, Ricky Emanuel, Elisabetta Greco, Carmelo La Rosa, Erika Leone, Paola Linguiti, Giacinto Miggiano, Maria Luisa Mondello, Maria Antonietta Muroni, Maria Pia Ricciato  Borla 2014

Ancora un testo multidisciplinare a dimostrazione dell’importanza che la psicoanalisi possa nel tempo divenire anche il riferimento per il funzionamento mentale dei gruppi di lavoro che si occupano di aiuto per la sofferenza psichica. Sostegno e visibilità a dette esperienze di “lavoro di psicoanalisti” (Green) potrebbero contribuire a incrementare l’uso della psicoanalisi nei progetti interdisciplinari di aiuto in età evolutiva con aumento di benessere nei minori e di lavoro per noi.

I curatori del volume affrontano il tema del disturbo alimentare riportando gli esiti di un’esperienza istituzionale svolta presso il Policlinico Gemelli di Roma, in cui s’intrecciano proposte di diagnosi e cura di psicoanalisti, endocrinologi, nutrizionisti, operatori di comunità che hanno scelto di confrontarsi e integrare teorie, tecniche e metodiche: epigenetica, neurobiologia, relazionalità madre-bambino, stili alimentari, culture familiari, transgenerazionalità, assetti psicopatologici, crescita mentale, superata l’annosa dicotomia mente corpo tracciano nuove strade interpretative e terapeutiche.

In una lettura neuro-biologica e psicoanalitica attenzione particolare viene data all’adolescenza, fase evolutiva spesso “specifica” per l’esordio della condizione in esame.

Nutre il pensiero l'introduzione in forma d’intervista al sociologo Franco Ferrarotti, riflessione sulle aree di vita e di relazione coinvolte nella determinazione del disturbo alimentare (cultura, economia, religione, latitudini,  diversità climatiche e così via) di cui riporto, in conclusione, uno stralcio: “Oggi il corpo viene negato attraverso una strategia del cibo che è intelligentemente e astutamente manovrata dalle grandi centrali che producono i mezzi di sussistenza, le cibarie. Questo è il punto; le straordinarie centrali produttrici del cibo sono in grado di determinare i gusti prevalenti, dai cereali per la mattina fino a tutte le altre cose, c’è un’opera  di vero e proprio condizionamento. Di qui l’enfasi sulla magrezza, sulla agilità, sui cibi che si suppongono esteticamente dotati, mentre possono avere, e di fatto hanno, effetti disastrosamente negativi sui giovani di oggi e specialmente sugli adolescenti. Siamo di fronte ad una vera e propria perversione del gusto, dei valori estetici della persona, del corpo desiderabile, seducente e appetibile, attraverso la manipolazione del cibo. Il cibo viene negato senza renderci conto che negare il cibo significa negare il corpo e negare il corpo vuol dire negare la residenza del soggetto; l’individuo diventa un soggetto senza fissa dimora se il corpo è la residenza del soggetto. Dimenticando questo, abbiamo dei soggetti senza memoria che vagano e non hanno più in sé i punti essenziali per la propria stabilità, sia psichica che culturale in senso generale, e per la pro-pria autocollocazione sociale”.

I curatori:

La Collega Carla Busato Barbaglio, a tutti nota, è AFT, Esperta b/a e Presidente del Centro di Psicoanalisi Romano;

Lucio Rinaldi è Psichiatra, Professore aggregato di Psichiatria dell'Università Cattolica di Roma-Policlinico A. Gemelli, Responsabile delle aree: vita nascente, età evolutiva, adolescenza, disturbi del comportamento alimentare del Servizio di Consultazione Psichiatrica.

 

UN CUORE CHE PENSA
TRE LIVELLI DI TERAPIA PSICOANALITICA CON I BAMBINI

ANNE ALVAREZ

ASTROLABIO 2014

Dopo mezzo secolo di pratica terapeutica coi bambini, Anne Alvarez può dire: “Amo la psicoanalisi anche per la non secondaria ragione che funziona”, ma, continua il pensiero dell’Autore, essa funziona se l’analista è capace d’imparare dai pazienti, se è in grado di cercare sempre nuove strade per comunicare con loro, anche strade che possono differire da quelle ‘classiche’. Solo molto dopo averli trovati Alvarez è stata in grado di inquadrare quei nuovi modi per raggiungere i pazienti in uno schema più ampio, dove gli interventi dello psicoanalista si dispongono su una dimensione continua che varia direttamente col variare della capacità d’introiezione del paziente, consentendo al terapeuta di modulare la sua azione clinica a seconda delle possibilità reali che ha il paziente di riceverla. Su questo continuuml’autrice propone di evidenziare tre punti di riferimento cruciali per la riuscita della comunicazione: un livello esplicativo, uno descrittivo e uno intensificato o “vitalizzante” (un’insistenza attiva nel richiamare l’attenzione del paziente sul significato). Essenziale è saper riconoscere il livello al quale operare per produrre un vero risultato terapeutico e soprattutto considerare nessuno dei tre livelli più o meno legittimo (‘ortodosso’) di un altro. L’approfondimento di ciascun livello è il contenuto delle tre parti in cui si articola il libro.

L’Autore

Anne Alvarez è Psicoterapeuta Infantile alla Tavistock Clinic, membro dell'Associazione Britannica degli Psicoterapeuti Infantili e Membro Onorario AIPPI.
Plaing and Reality Revisited
a cura di Gennaro  Saragnano e Christian Seulin
Karnac Books 2015

Plaing and Reality Revisited è il primo volume di una nuova Iniziativa editoriale dell’IPA dedicata ai più grandi scritti di psicoanalisi. Più di quaranta anni dopo la sua pubblicazione, Plaing and Reality di Donald W. Winnicott è ancora oggi fonte d’ispirazione per numerosi psicoanalisti. Gennaro Saragnano e Christian Seulin hanno invitato alcuni tra i più eminenti specialisti del pensiero di Winnicott a scrivere sui temi più significativi che l'Autore ha scoperto ed evidenziato brillantemente nel suo libro. Essi mostrano come concetti quali “Oggetto transizionale”, “Fenomeni transizionali”, “L’uso di un oggetto” e “Rispecchiamento” rimangono essenziali oggi, ed esplorano il modo in cui Winnicott ha concepito il gioco, la creatività, l’esperienza culturale e l'adolescenza, dimostrando la loro attualità. Il volume risulta nel suo insieme sia un omaggio a Winnicott che una utile estensione del suo lavoro.

Gli Autori:

Gennaro Saragnano, Membro e già Segretario della SPI  lavora come Psichiatra e Psicoanalista privatamente a Roma. Già Redattore del Bollettino della SPI , è stato Membro del consiglio editoriale del Sito IPA nel 2005-2009. Membro del Comitato delle pubblicazioni IPA dal 2009, è stato nominato Presidente del comitato di pubblicazioni durante il Congresso IPA di Città del Messico nell’Agosto 2011.

Christian Seulin è Analista di Training della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP); già Segretario del Comitato di Formazione dell'Istituto della SPP di Lione ed ex Segretario del Consiglio Esecutivo della Commissione di Formazione della SPP. Vive e lavora a Lione ove è attualmente Presidente della SPP locale. E 'autore di più di cinquanta articoli, di saggi in volume e di un libro.