CINEMENTE 2017 festival di psicoanalisi e cinema 6a edizione “L’ALTRO DA SÉ”

CINEMENTE AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

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Torna anche quest’anno uno degli eventi che hanno valorizzato la connessione tra cinema e psicoanalisi e fatto conoscere di più al mondo esterno la nostra Società di Psicoanalisi, esso va sommato alla rassegna che si tiene ogni mese al cinema Trevi; questo appuntamento aggiunge elementi di riflessione sulla contemporaneità e una lettura dei conflitti che gravano sulla nostra società offrendo  una maggiore visibilità ad una professione che spesso viene definita come “misteriosa” e “affascinante” ma anche “distante dalla realtà”.

Il tema di quest’anno, la precarietà, declinato nelle forme e nei disagi che toccano tutti gli ambiti (lavoro, famiglia, sentimenti, malattia e vecchiaia, integrazione) inviterà il pubblico a riflettere sulle conseguenze affettive e relazionali conseguenti all’attuale crisi economica, sociale e culturale che ha colpito il nostro paese.

Tranne il primo i film selezionati sono tutti film italiani, girati tra il 2004 e il 2013; quello che inaugura la selezione è un film tedesco del 1924, “L’ultima risata” di F.W.Murnau che descrive la sofferenza di un anziano portiere d’albergo che perde il rispetto della collettività e l’amore delle persone care perché declassato per l’età avanzata. Se si pensa al periodo storico in cui è stato girato, la grande crisi economica e finanziaria che scoppiò in Germania nel ‘23 e che colpì il resto del mondo occidentale nel ‘28, non si può non rabbrividire ma al tempo stesso sperare che la capacità di chi mette in forma di rappresentazione ciò che rischia di sommergerci e lo fa attraverso il pensiero, l’arte e la cultura può dotarci degli strumenti per riemergere dall’angoscia.

La presenza di psicoanalisti che affiancheranno i registi ospiti delle serate non avrà una funzione valutante dell’opera cinematografica ma avrà il compito di aggiungere e integrare un tipo diverso di pensiero su temi che spesso hanno già trovato una forma di espressione altissima. Penso al film di Murnau che sarà commentato da L. Russo ma anche al bellissimo film di L. Guadagnino “Io sono l’amore” che utilizza una tecnica cinematografica raffinatissima e materica al tempo stesso per raccontare una storia familiare in cui la vicenda ripete ciò che l’umanità ha da millenni raccontato attraverso la tragedia greca.

Non manca la commedia, grazie ai film di Virzì “L’estate del mio primo bacio” e di G. Di Gregorio “Pranzo di Ferragosto” che trattano due temi che hanno a che fare con le età dell’adolescenza e della vecchiaia facendo sorridere e anche ridere pur mantenendo una cifra dolorosa.

La serata di sabato 7 sarà dedicata ai cortometraggi di giovani registi del Centro Sperimentale di Cinematografia e al loro sguardo in “presa diretta” e l’ultimo giorno, domenica 8 marzo, T. Bastianini consegnerà per la prima volta il PREMIO SPI-CINEMENTE ad un’opera prima: il film è “Miele” di V. Golino, la quale mette in scena il tema dell’eutanasia in una forma cruda e quasi scabrosa, mai accattivante e che pure riesce a parlare degli affetti e dell’angoscia di morte con un linguaggio poetico.

Ci sono altri film di valore commentati da analisti del nostro centro ma il consiglio è di andare a consultare direttamente il calendario delle proiezioni che si troverà nel nostro sito e di presentarsi all’ingresso di via Milano con un discreto anticipo sull’inizio del film per poter trovare posto in sala.

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