a SÄNDOR FERENCZI

William Turner - "Castello di Norham, Alba"  [1845]

Vienna IX, Berggasse 19, 30 settembre 1918

Caro amico,
nel giorno del ritorno e sulla soglia del nuovo anno di lavoro, non posso fare a meno di ringraziarLa per tutte le prove di affettuosa amicizia di questi ultimi giorni, e di congratularmi con Lei per il bel successo del congresso cui ha dato un così grande contenuto, e anche per la Sua nomina. Si ricordi le parole profetiche che Le dissi prima del primo congresso a Salisburgo, che cioè ci proponevamo qualcosa di grande per Lei.
Nuoto nelle soddisfazioni, mi sento sollevato perchè la mia creatura prediletta, il lavoro della mia vita, è protetta dalla Sua partecipazione e da quella degli altri, ed è garantita per il futuro. Quantunque da lontano, vedo avvicinarsi tempi migliori.
Consolidi l'amicizia con l'uomo che la provvidenza ci ha mandato al momento giusto e con Rank che nessun altro può sostituire, e mi faccia godere la soddisfazione di vedere come i giovani riescono a fare ciò che l'impegno di una vita giunta a maturità non è riuscito a realizzare.
A Budapest, abbiamo avuto poche possibilità di scambiarci idee. C'era troppo da fare. Questa la giustificazione per le presenti manifestazioni d'affetto.
Ho trovato qui una lettera in cui Karger chiede la sesta edizione della Vita quotidiana.
Faccia giungere a Sachs, di cui non conosco il nuovo indirizzo, le righe accluse.

Saluti cordiali
Suo Freud

S.Freud "Epistolari. Lettere alla fidanzata e ad altri corrispondenti 1873-1939" - Bollati Boringhieri