Sigmund Freud Lettera a Max Eitington

"Maternal Affection" Edward Hodges Baily (1788- 1867)
Victoria and Albert Museum, London
ph by A.I.

Lettera a Max Eitington

“Vienna IX, Bergasse 19, 1 dicembre 1929

Caro Max,
ieri abbiamo accolto la Sua triste notizia con quella commozione che finisce sulla riflessione secondo cui l’acceleramento della cosa deve essere stimato un beneficio, data la situazione disperata. Debbo esprimere, a Lei e ai Suoi, tutta la nostra partecipazione e non tento di consolarLa. La perdita della madre deve costituire qualcosa di molto peculiare, incomparabile con tutto il resto, e risvegliare emozioni difficilmente dominabili.  Quanto a me ho ancora mia madre, ed essa mi preclude la strada alla pace desiderata, al nulla eterno; in un certo senso, non potrei perdonarmi di morire prima di lei. Lei invece è giovane, ha davanti a sé il decennio realmente più bello e ricco di contenuto, quello dai cinquanta ai sessanta anni, e i Suoi amici possono sperare che Ella si rassegni a una disgrazia che non esce dai binari del normale destino. Suppongo che la Sua Mirra, con la quale come Lei sa talvolta litigo nel pensiero, abbia dimostrato anche in questa occasione tutte le sue capacità di aiutare e di consolare, così come è sempre riuscita a fare in casi dolorosi.
La saluto affettuosamente e spero di rivederLa presto.

Suo Freud

S.Freud “Epistolari “ Lettere alla fidanzata e ad altri corrispondenti 1873-1939”,  Bollati Boringhieri editore, 1990