Sigmund Freud Lettera a Judah Leon Magnes

a Judah Leon Magnes

Vienna IX, Bergasse 19, 5 dicembre 1933

Stimatissimo Cancelliere,
La ringrazio del Suo messaggio del 27, e mi affretto a rispondere alla domanda che mi pone.
L’opinione secondo cui la cattedra di psicoanalisi sarebbe qualcosa di prematuro finché non ve n’è una di psicologia, esige la disamina dei rapporti tra le due scienze. In proposito penso come segue: la psicoanalisi è anche psicologia, in quanto scienza dei processi psichici inconsci, mentre ciò che viene insegnato come psicologia accademica si limita alla considerazione dei fenomeni consci. Le due scienze non sono antagonistiche, la psicoanalisi potrebbe essere insegnata come introduzione alla psicologia: l’antagonismo si produce in realtà per il fatto che gli accademici non vogliono saperne di psicoanalisi.
L’obbligo di cominciare l’insegnamento della psicologia con la tradizione della psicologia accademica non sussiste. Al contrario, tutte le applicazioni della psicologia alla medicina e alle scienze dello spirito partono dalla psicoanalisi, che coglie il profondo, mentre la psicologia accademica si è dimostrata sterile.
Non vedo alcun motivo per supporre che il professor Kurt Lewin sarà l’uomo adatto a realizzare la sintesi di psicoanalisi e psicologia; in queste circostanze, il proposito di istituire una cattedra di psicologia equivale a un rifiuto malamente mascherato della psicoanalisi, e l’Università di Gerusalemme seguirebbe, così, l’esempio degli altri istituti ufficiali di istruzione. In questa situazione, fa bene il pensare che il dottor Eitingon è deciso a continuare in Palestina l’esercizio della psicoanalisi, anche indipendentemente dall’università.

Con la massima considerazione
Suo Freud


S.Freud “Epistolari “ Lettere alla fidanzata e ad altri corrispondenti 1873-1939”,  Bollati Boringhieri editore, 1990